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15 Ottobre 2020

Gengive e Alzheimer

Incredibile, ma vero.
 
Tra un'infiammazione grave delle gengive (parodontite) e l'Alzheimer esiste una relazione.
 
 
 
A sostenerlo è una pubblicazione dell'European Federation of Periodontology, in cui si legge che i batteri che sono causa della parodontite sono tra gli agenti microbici individuati all'interno del cervello dei malati di Alzheimer sottoposti ad autopsia dopo il loro decesso.
 
 
 
L'Università di Bristol, infatti, specifica in questo articolo di aver trovato all'interno del cervello di pazienti affetti da Alzheimer delle concentrazioni quattro volte superiori alle persone non affette da demenza di spirochete, un gruppo di batteri che solitamente si trova nel cavo orale.
 
 
 
Anche sulla rivista americana Plos One è stato pubblicato di recente uno studio effettuato sugli animali, al fine di verificare la possibilità di trasferimento dei batteri dalla bocca al cervello.
 
Lo studio ha dimostrato che l'Alzheimer e le infezioni croniche della bocca portano ad un quadro patologico simile, evidenziando così un legame tra le due malattie.
 
 
 
Per confutare o confermare quanto detto in questi studi sarà senz'altro necessario condurre nuove ricerche più approfondite, che dimostrino un legame causa/effetto più diretto.
 
 
 
Al momento, comunque, si è espresso al riguardo anche il professore Mario Aimetti dell'Università degli studi di Torino e presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), spiegando che la superficie gengivale delle persone affette da parodontite presenta delle lesioni ulcerose che, anche se non sono visibili in quanto poste al di sotto del margine gengivale, sono molto estese ed attraverso di esse sono numerosi i  batteri che riescono a passare dal cavo orale direttamente nel sangue, infiammando tutto l'organismo e addirittura danneggiando alcuni organi.
 
 
 
Quindi, tornando al discorso dell'Alzheimer, ecco chiaro il meccanismo grazie al quale il circolo sanguigno può favorire l'accumulo di batteri a livello cerebrale, stabilendo una correlazione tra le due patologie, come sostenuto dagli studi dell'Università di Bristol.
 
 
 
Noi, dal canto nostro, ci raccomandiamo di essere scrupolosi nell'igiene orale domiciliare, facendosi seguire regolarmente anche dalla nostra igienista in Studio. 
 
E', infatti, la rimozione attenta e precisa della placca dai denti l'unica cosa che ci può tutelare contro lo svilupparsi della malattia parodontale.
 
Sarà poi compito nostro in Studio rilevare le diverse problematiche e consigliare per il meglio una soluzione.
 
 
 
Siamo qui per te.